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Silvio Berlusconi da Obama: ma e’ stata davvero una visita così importante?

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Molta media italiani, com’era prevedibile, hanno presentato la visita del cavaliere a Washington come un successo, enfatizzando quel “great to see you my friend” pronunciato da Obama. Come stanno le cose? In realtà, ci sono ottime ragione per pensare che il viaggio americano di Berlusconi abbia rivestito semplicemente un’importanza politica di second’ordine. Certo, Obama lo ha lusingato appena il necessario per ottenere quello che voleva: l’impegno dell’Italia a rafforzare la presenza in Afghanistan e la disponibilità, prontamente accordata dall’ospite, a farsi carico di tre detenuti di Guantanamo.

Se poi dai media italiani ci spostiamo a guardare quelli internazionali, le valutazioni critiche sulla credibilità del cavaliere e, purtroppo, dell’Italia che rappresenta sono decisamente meno lusinghiere.

Ad aver dato il la, questa volta, era stata la britannica BBC, sul cui sito lunedì si leggeva un articolo intitolato: “Oh No, Silvio!”, per aggiungere subito dopo: “la battuta del primo ministro italiano Silvio Berlusconi sull’allora appena eletto presidente Barack Obama, definito “giovane, bello e abbronzato”grava su questa prima visita a Washington dalle elezioni”.

Giudizi molto critici, alla vigilia dell’incontro, si leggevano anche sul blog dell’americana CBS, che propone un articolo che nel titolo definisce Berlusconi “l’anti-Obama” Nell’analisi Brian Montopoli subito dopo aver concesso che l’amicizia del cavaliere con Putin potrebbe tornare utile all’amministrazione Obama, chiosa:

Naturalmente, è possibile che la prima motivazione per il presidente sia semplicemente quella di togliersi l’incontro dai piedi. L’amministrazione Obama ha tenuto il leader italiano a distanza,ma non potevano continuare per sempre, e sembra aver deciso che è arrivato il momento per Obama di indossare un sorriso e segnalare pubblicamente che i due uomini stanno lavorando a  un terreno comune.

Sarà interessante osservare il linguaggio del corpo dei due presidenti dopo l’incontro di questo pomeriggio per vedere se racconterà una storia diversa

Maria Sanminiatelli, sul  Washington Post , nota lo “stridente contrasto” tra i due leader:

Obama è un presidente giovane e dinamico con una luminosa immagine familiare e una reputazione di self-control alla quale deve il suo soprannome, “No Drama Obama.”; è molto ammirato all’estero, specialmente nell’Europa occidentale”

“Da parte sua, Berlusconi è una magnate dei media e uno degli uomini più ricchi d’Italia, tormentato da processi penali e da accuse sul conflitto d’interessi, scandali plateali e e gaffe da titolo di giornale che gli hanno attirato il disprezzo di altri Paesi sebbene abbiano contribuito poco ad intaccare il suo elevato indice di consenso in Patria. “

Impietoso, infine, il quadro tracciato da The Nation, probabilmente il più importante settimanale Americano su temi di politica e cultura, con un articolo a firma Frederika Randall intitolato “L’imperatore italiano incontra” Obama:

Berlusconi, quell’insolente uomo d’affari e miliardario che governa l’Italia come la sua vita private. Proprietario di diverse reti televisive, riviste e quotidiani. Colui che investe di posizioni politiche  attraenti giovani donne con scarse con scarse credenziali..Quello che si è garantito piena immunità giudiziaria, tanto che quando il suo avvocato inglese David Mills, il mago che ha creato i suoi conti offshore, è stato condannato per aver ricevuto da Berlusconi una cospicua tangente per mentire sotto giuramento su quei conti, Berlusconi è rimasto illeso. “L’Imperatore,”come lo ha definito sua moglie Veronica Lario, il 3 maggio,quando ha annunciato che avrebbe chiesto il divorzio. Il tipo al quale piace intrattenere ospiti (come l’ex premier ceco, Mirek Topolánek) nel suo Palazzo personale del piacere  in Sardegna, con dozzine di attraenti giovani donne,alcune delle quali minorenni, per trascorrere pomeriggi seminudi in piscina. Il burlone che ha commissionato lo sconvolgente e adulatorio inno del partito “Meno male che Silvio c’e”;colui il quale, tra makeup, plastiche facciali e trapianti di capelli,ricorda sempre di il leader norcoreano Kim Jong Il,fino alla lacca per i capelli e le restrizioni sulla stampa. Il fornitore di  panem et circenses,che è apparso in televisione tre giorni prima delle elezioni,guardando nella telecamera e negando di aver già venduto la star del Milan (l’aveva venduta). (…)

In conclusione, la visita di Silvio Berlusconi a Washington non sembra aver cambiato molto, almeno rispetto alla sua immagine all’estero. L’indice di gradimento internazionale del cavaliere era bassissimo prima della sua visita a Washington e rimane saldamente ancorato al fondo ora che si è conclusa.

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Written by pierpaolocaserta

giugno 17, 2009 a 3:55 pm

Pubblicato su BBC, CBS, The Nation

3 Risposte

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  1. […] approfondire consulta la fonte:  Silvio Berlusconi da Obama: ma e’ stata davvero una visita così… posted under Documentari, Film, Mediaset, News, Rai, Sky, Spettacolo, Sport, […]

  2. Ne ha parlato anche il “prestigioso” USA TODAY, l’articolo inizia con:
    “Italian Premier Silvio Berlusconi’s meeting Monday with President Obama
    offers the Italian leader a chance to rehabilitate his international
    reputation after a scandal over his link to an 18-year-old model and
    ahead of a major summit he is hosting next month. …”

    http://www.usatoday.com/news/washington/2009-06-15-berlusconi-obama_N.htm

    mauro

    giugno 18, 2009 at 6:28 am

  3. Obama come tutti i gli americani è un pragmatico e se anche berlusocni non è il suo massimo ha valutato che non poteva mandare all’aria 60 anni di eccellenti rapporti bilaterali dicendo che il nostro presidente 😉

    Berlusconi, il vecchio amico di Obama del Consiglio è un pappone piduista 🙂

    fab

    giugno 19, 2009 at 7:42 pm


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