STAMPA ESTERA blog

Tradurre e, traducendo, conoscere

Financial Times: si allarga la frattura tra il nord e il sud dell’Italia

with one comment

La frattura tra il nord e il sud dell’Italia si acuisce

Guy Dinmore, Financial Times, 30/7/2009

Proprio mentre l’elite italiana sta riflettendo su come celebrare i 150 anni dalla nascita dello Stato, una rivolta tra gli alleati di Silvio Berlusconi in Sicilia ha scosso la sua coalizione di governo alimentando un eterno dibattito sulla divisione dell’Italia tra nord e sud e il suo fragile senso di unità nazionale.

 Gli alleati di centro-destra in Sicilia, che notoriamente ha consegnato al primo ministro un pieno di voti alle elezioni parlamentari del 2001, ha minacciato di formare un partito o fazione del sud scissionista.

 La polemica è emersa a seguito delle accuse secondo le quali Giulio Tremonti, il ministro delle finanze, avrebbe usato un fondo di di 63,3 miliardi di Euro destinato alle regioni depresse, specialmente al sud, come una sorta di “bancomat” per le necessità del governo.

A un livello più profondo, la polemica ha rivelato le tensioni all’interno della variegata coalizione di Berlusconi. La frattura trae origine dalla sensazione diffusa tra I “ribelli” del sud che il governo si stia piegando agli interessi del nord, sotto l’influenza di Tremonti e della Lega Nord – un partito di destra che vede il sud e “Roma ladrona” come un corrotto buco nero della spesa. Voci suggeriscono inoltre che la vita privata di Berlusconi abbia allargato una frattura tra lui stesso e Raffaele Lombardo, conservatore siciliano, governatore cattolico che guida il partito “Movimento per l’Autonomia”.

 “Berlusconi, showgirl o no, ha iniziato la sua parabola discendente. Un ciclo si sta concludendo,” dice Toto Cuffaro, un ex fedele di Berlusconi ed ex governatore della Sicilia.

A Lombardo si unisce Gianfranco Micciché, un importante membro del Consiglio dei ministri. La sua posizione all’interno del comitato che approva le spese per le infrastrutture ha portato alla rivelazione che i soldi erano stati dirottati.

 Alcuni osservatori suggeriscono che i ribelli siano appoggiati da Marcello Dell’Utri, un ex dirigente nell’impero finanziario di Berlusconi. Sia Dell’Utri che Cuffaro restano senatori mentre fanno appello contro condanne comminate per accuse di legami con la Mafia.

 Nel frattempo, Stefania Prestigiacomo, ministro dell’ambiente e siciliana è furiosa perché i suoi poteri sullo sviluppo del nucleare sono stati declassati.

 Ieri Berlusconi ha convocato cinque ministri chiave per cercare di sedare la rivolta producendo un “un piano per il sud” e un possibile ruolo per Micciché.

 Berlusconi ha detto che l’incontro è andato bene ma non c’è stata alcuna decisione sulla somma di denaro da stanziare. In precedenza questa settimana aveva detto che avrebbe liberato 18 miliardi da un fondo speciale da destinare alle infrastrutture. Ma un istituto sostenuto dall’opposizione, il Nens, ha scoperto che soltanto 3,2 miliardi di Euro del fondo non sono stati ancora spesi.

La crisi ha scatenato una valanga di polemiche sul perché il sud e i suoi 21 milioni di abitanti –più di un terzo dell’intera Italia – debano restare così indietro rispetto al resto del Paese.
“Un fiume di denaro sprecato,” ha tuonato il Giornale, un quotidiano di proprietà del fratello del primo ministro, proclamando che il Sud ha ricevuto 180 miliardi di Euro in fondi speciali – compresi 145 miliardi dall’Unione Europea – per il periodo dal 2000 al 2013.

 Il reddito pro capite al Sud è il 58,6 per cento rispetto al centro-nord. Le statistiche ufficiali riportano la disoccupazione al Sud al 12,2 per cento e al 4,5 per cento al Nord.

 Il prossimo anniversario ricorrerà il1 50esimo anniversario dello sbarco di Garibaldi in Sicilia e della sua campagna militare contro i Borboni che condusse nel 1861 alla fondazione del Regno d’Italia.

 I politici stanno già discutendo sul modo in cui questi eventi dovrebbero essere commemorati. Givernare l’Italia era come governare due Paesi, ha ricordato un importante funzionario. “La Baviera al nord e la Turchia al sud”.

Annunci

Una Risposta

Subscribe to comments with RSS.

  1. E’ inutile, il Sud è destinato a perire !!!!
    Ormai è abitato solo da anziani dato che la maggior parte dei giovani dai 19 ai 45 anni se ne è già andato al Nord o all’estero.
    Fra 10-20 il problema del Mezzogiorno sarà definitivamente risolto in quanto non sarà abitato più da nessuno.
    Quindi è inutile preoccuparsi tanto.
    Firmato un calabrese che, per fortuna, partirà dalla “sua” terra (sarò felice di votare Lega Nord)!!

    brendi

    novembre 20, 2009 at 2:10 am


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: