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Il giornale di famiglia di Berlusconi rovescia un direttore rivale

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Guy Dinmore sul Financial Times, 3 settembre 2009

Un giornale di destra di proprietà della famiglia Berlusconi ha proclamato vittoria, giovedì, dopo che le sue denunce hanno provocato le dimissioni del direttore di un giornale che rappresenta i vescovi italiani e che era diventato un critico di spicco di Silvio Berlusconi, il primo ministro e magnate dei media.

Dino Boffo, direttore del quotidiano Avvenire, e anche di una televisione e di una stazione radiofonica cattolica, ha rassegnato le dimissioni giovedì. Dopo aver rifiutato le accuse dei media di essere stato un omosessuale condannato anche per aver molestato una donna, Boffo ha dichiarato di non poter tollerare ancora gli attacchi personali che hanno “violentato” la sua famiglia.

Il cardinale Angelo Bagnasco, a capo della Conferenza Episcopale Italiana, ha accettato le sue dimissioni con rammarico e fatto notare che egli è stato oggetto di un “indescrivibile attacco mediatico”.

Il Giornale, il quotidiano di proprietà del fratello del primo ministro, ha affermato che Vittorio Feltri, il suo direttore, ha “vinto la sua prima battaglia”, da quando ha preso il suo posto il mese scorso. Feltri ha definito Boffo un ipocrita “supermoralista” per aver attaccato il primo ministro.

Boffo, che si riteneva rappresentasse la voce dei vescovi conservatori in Italia, era diventato di Berlusconi dopo una serie di scandali che erano emersi in aprile sulle sue presunte relazioni extraconiugali.

Berlusconi si è inizialmente dissociato dall’attacco nei confronti di Boffo lanciato da Feltri venerdì scorso, ma secondo fonti politiche non avrebbe fatto nulla per fermarlo durante la settimana.

L’ufficio del primo ministro non ha rilasciato alcuna dichiarazione a caldo. Il Vaticano e il governo di centro-destra di Berlusconi sostengono che le relazioni tra loro rimangono buone, malgrado la cancellazione di una cena di alto livello con il primo ministro, venerdì scorso, a causa del primo articolo scritto da Il Giornale. Secondo alcuni commentatori le relazioni di

Berlusconi con i vescovi italiani sono state seriamente compromesse. Berlusconi ha intrapreso azioni legale contro almeno due giornali italiani e altrettanti stranieri a causa della loro copertura degli eventi riguardanti la sua vita personale. L’Unità, un tempo portavoce dell’ex partito comunista italiano, ha dichiarato che sarebbe costretto a chiudere qualora un tribunale riconoscesse i danni richiesti dal primo ministro.

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Written by pierpaolocaserta

settembre 4, 2009 a 12:49 pm

Una Risposta

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  1. […] Per quanto riguarda gli interventi degli ultimi giorni, ho tradotto qualcosa su Stampa Estera (si può vedere questo link). […]


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