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Il clero danese accoglie con favore l’insegnamento dell’Islam nella scuola primaria

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Fonte: Copenhagen Post

(http://jp.dk/uknews/article2730695.ece?page=1)

Insegnare ai bambini religioni diverse dal Cristianesimo ridurrà il pregiudizio religioso e il radicalismo dei giovani musulmani, secondo quanto sostengono esponenti politici e del clero danese, che  hanno reagito positivamente alla decisione delle scuole di insegnare ai loro studenti più giovani …

Espoenti del clero danese hanno reagito positivamente alla decisione delle scuole di di includere nei programmi di insegnamento rivolti agli studenti più giovani anche religioni diverse dal Cristianesimo.

Normalmente gli studenti danesi vengono a conoscenza di altre religioni solo quando raggiungono il [settimo grado], ma una recente decisione del Parlamento ha introdotto l’insegnamento di altre religioni, come l’Islam,  nel curriculum di studi sul Cristianesimo in età molto più precoce.
Secondo Per Bucholdt Andreasen, presidente dell’Associazione danese dei sacerdoti (Den Danske Præstforening), è stata una mossa saggia da parte di politici, quella di modificare l’impostazione della materia.

“La nostra società si trova oggi in una situazione completamente diversa da quella che viveva solo pochi decenni fa, quindi è giunto il momento che gli studi religiosi a scuola vengano rivisti”, ha detto Andreasen. “Penso sia del tutto naturale che ai giovani studenti vengono insegnate altre religioni. Il problema è che oggi molte persone non sono alfabetizzate da un punto di vista religioso e si conosce poco sulle religioni del mondo. Hanno difficoltà a comprendere l’importanza della religione nella vita di altri popoli e nelle società nel loro complesso. ”

Anche l’associazione delle parrocchie, Landsforening af Menighedsråd, ha accolto con favore l’introduzione di altre religioni nel curriculum dei giovani studenti.
“Nelle scuole dove ci sono studenti provenienti da altre etnie ha senso introdurre altre religioni, anche se non è detto che questo debba avvenire all’interno del curriculum,” ha dichiarato il presidente dell’associazione, Inge Lise Petersen. “Non ci vedo nulla di sbagliato in linea di principio. Sarebbe irrispettoso per gli studenti con un background diverso far finta che non esistono “.

Il vescovo della diocesi di Fyn, Kresten Drejergaard, considera una grande idea l’insegnameno di altre religioni come l’Islam.

“E ‘in quei primi anni che nascono i pregiudizi”, ha dichiarato Drejergaard. “In questo modo, invece, si otterrà un duplice risultato, da una parte i danesi svilupperanno una visione realistica dell’Islam, dall’altra gli studenti con background islamico si sentono accettati con pari dignità nella società danese. I bambini non diventano musulmi solo perché hanno appreso dell’esistenza dellIslam. ”

Molte delle scuole che hanno adottato il nuovo curriculum si trovano a Copenaghen. Il vice responsabile per l’integrazione, Anna Mee Allerslev, spera che altre scuole seguiranno.

“E ‘importante che ci stacchiamo dalla concezione del semplice insegnamento del Cristianesimo nei primi anni “, ha dichiarato Allerslev. “Molti giovani musulmani sono attratti da interpretazioni radicali dell’Islam perché gran parte della loro conoscenza della religione deriva dai media. Alcuni pensano che le donne debbano necessariamente indossare il velo, e che si debba odiare i Cristiani per essere un buon musulmano. Giovani musulmani possono conseguire un rapporto con la religione molto più equilibrato se questa viene insegnata a scuola. Sono da tempo convinta che abbiamo bisogno di migliorare le conoscenze dei nostri figli sull’argomento.

Allerslev ha aggiunto che la decisione potrebbe migliorare l’integrazione, sfidando i pregiudizi dei Cristiani sull’Islam.
“Il Cristianesimo deve naturalmente mantenere la sua importanza nel curriculm, ma credo che anche la seconda religione più praticata da noi, l’Islam, meriti attenzione. Prima essa fa la sua comparsa nel sistema scolastico, meglio è” ha detto Allerslev.

Le modifiche al curriculum sono sostenute dal ministro dell’istruzione Christine Antorini, anche se il partito conservatore (K) e il Dansk Folkeparti (DF), sono in disaccordo con l’introduzione di altre religioni così presto nel corso degli studi.

“Dobbiamo mantenere un occhio vigile su tale situazione, in quanto potrebbero crearsi le condizioni per un terreno insidioso, dove una parte crescente dell’educazione cristiana viene rimpiazzata,” ha dichiarato la portavoce dei conservatori Mai Henriksen.
Secondo il portavoce per l’istruzione del Dansk Folkeparti, Alex Ahrendtsen, i cambiamenti sono in contrasto con lo spirito delle leggi.
“Se la materia si chiama “Cristianity Studies’, occorre che agli studenti venga insegnato il Cristianesimo. Allo stesso modo, non credo sia opportuno che si insegnino l’inglese o il cinese nelle classi danesi” ha dichiarato Ahrendtsen.

Written by pierpaolocaserta

marzo 23, 2012 a 10:13 am

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