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Berlusconi suscita indignazione elogando Mussolini nel Giorno della Memoria

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John Hooper su “The Guardian”, 27/01/2013

Silvio Berlusconi è stato accusato domenica di essere “vegognoso”  per aver elogiato  il dittatore italiano Benito Mussolini proprio nel Giorno della Memoria.

Parlando con i giornalisti in occasione di un evento commemorativo, durante il quale si è addormentato, Berlusconi ha dichiarato che le leggi razziali antisemite di Mussolini hanno rappresentato l’azione più imperdonabile da parte di chi  “per tanti altri versi aveva fatto bene”.

Berlusconi, inoltre, ha dichiarato che l’Italia “non ha avuto le stesse responsabilità della Germania”, e che la collaborazione di Mussolini con Hitler “non era del tutto consapevole all’inizio”.

Le sue dichiarazioni, apparentemente volte a sottarre terreno all’estrema destra, hanno suscitato una levata di scudi da parte di altri politici italiani. Dario Franceschini, leader del Partito Democratico (Centrosinistra) alla Camera, le ha definite una “vergogna e un insulto alla storia e memoria”.

Marco Meloni, responsabile Istituzioni della segreteria del Pd, ha aggiunto: “La nostra Repubblica si fonda sulla lotta al nazifascismo e sulla Resistenza, e queste sono parole intollerabili e incompatibili con la guida di forze politiche democratiche.”

Intanto, come è accaduto più volte, in vista delle elezioni del 24 e 25 febbraio, Berlusconi è riuscito a catturare i titoli dei giornali. Le sue strategie hanno contribuito ad invertire la tendenza al declino del suo Popolo della Libertà, da quando ne ha abbandonato il comando, lo scorso dicembre.

I commenti di Berlusconi, insieme alle accuse affiorate nel fine settimana di enormi fondi neri  presso una banca tradizionalmente vicina alla sinistra, sembrano destinati ad accendere una campagna elettorale che fino a quel momento era stata piuttosto spenta. Le elezioni sono fondamentali per la stabilità dell’Italia e della zona euro. L’economia italiana è la maggiore della travagliata periferia della moneta unica, ed è caratterizzata da un ingente debito pubblico e da uno scarso potenziale di crescita; non può permettersi un parlamento privo di una maggioranza.

Il quotidiano di sinistra La Repubblica ha riferito nel fine settimana che i pubblici ministeri stavano cercando di capire che fine avessero fatto 2,6 miliardi di Euro (circa 2,2 miliardi di Sterline) versati su un conto bancario a Londra a margine della vendita di Banca Antonveneta alla banca più antica del mondo, il Monte dei Paschi di Siena (MPS), tradizionalmente legata alla Sinistra.

Dell’intera somma, 1 miliardo di Euro pare fosse destinato ad una transazione con una banca internazionale, ma i rimanenti 1,5 milardi di Euro sembrerebbero essere scomparsi e i pubblici ministeri, secondo quanto scritto dal quotidiano, sospettano che il denaro sia rientrato in Italia per costiture un fondo nero.

Vere o false che siano, le accuse potrebbero rivelarsi estremamente dannose per il PD, che attualmente guida i sondaggi. Il suo leader, Pierluigi Bersani, ha replicato a chi accusa il partito, dicendo “se ci attaccano li sbraniamo”.

Al momento non è chiaro chi ne abbia beneficiato, e non vi sono indicazioni che qualsiasi altra istituzione coinvolta nella vendita abbia commesso illeciti. L’attuale dirigenza del MPS ha dichiarato che sta collaborando pienamente con i pubblici ministeri.

La Repubblica sostiene che le conclusioni dei pubblici ministeri potrebbero non essere divulgate perima delle elezioni. Ma in questo caso si apre la prospettiva di un lento stillicidio di indiscrizioni dei media fino al voto.

(…) La vicenda MPS potrebbe anche iniettare nuova linfa nella campagna principe del Movimento Cinque Stelle (M5S), guidata dal blogger e comico Beppe Grillo. Da tempo il M5S si scaglia contro la corruzione nelle alte sfere. Il sito Termometro Politico, che offre una media aggiornata dei risultati dei sondaggii, ha calcolato che il movimento di Grillo è atteso intorno al 13% dei voti.

Accreditati del 37-38% dei voti circa, il PD e suoi alleati sembrano sicuri di avere la maggioranza alla Camera dei Deputati. Con il sistema elettorale italiano in vigore, alla coalizione che vince le elezioni viene assegnato un bonus che le garantisce più della metà dei seggi. Ma le regole per il Senato sono diverse e qui il PD e il partito di sinistra radicale Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) non sembrano in grado di raggiungere la maggioranza.

Dal momento che i due rami del Parlamento hanno uguali poteri, questo significherebbe stallo, a meno che il centro-sinistra trovi un partner di coalizione. Con Grillo che non prende in considerazione alcun tipo di accordo, l’unica prospettiva realistica è quella di una libera alleanza con Monti che riunisca riformisti liberali, cristiano-democratici conservatori e i neofascisti rinnovati. Ma ne scaturirebbe una maggioranza molto eterogenea – e forse ingovernabile.

Link all’articolo originale:

http://www.guardian.co.uk/world/2013/jan/27/berlusconi-praise-mussolini-holocaust-memorial-day

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Written by pierpaolocaserta

febbraio 2, 2013 a 8:53 am

Pubblicato su Italia, The Guardian

Una Risposta

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  1. STAMPA ESTERA – Sul conto del Bel Paese, la stampa e televisioni estere vengono influenzate dall’incitamento dell’opinione pubblica da parte di certi giornali e programmi televisivi nazionali che diffamano lo scomodo personaggio di turno.
    Per cui non è il diffamato che discredita il Bel Paese, ma al contrario, sono i diffamatori che gettano fango sulla nostra cultura, sulla nostra Storia, sulla nostra dignità, sulla nostra credibilità e ci rendono ridicoli agli occhi del mondo.
    Pertanto, finché questi diffamatori continueranno ad essere riccamente e forzatamente alimentati a spese della collettività, gli Italiani resteranno un inaffidabile popolo come certe repubbliche delle banane.
    da COCOMIND.com – La voce del dissenso

    Piero Paris

    febbraio 2, 2013 at 9:17 am


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