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Francia, il razzismo alimenta la disoccupazione degli immigrati di seconda generazione

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Francia, il razzismo alimenta la disoccupazione degli immigrati di seconda generazione

Secondo le conclusioni di una recente indagine, che ha incrociato i dati di numerosi studi, la discriminazione tiene i figli degli immigrati in fondo alla scala economica. La disoccupazione tra gli under-25 di origine africana supera il 40%.

Secondo quanto emerso dallo studio, sono i giovani di origine sub-sahariana ad incontrare gli ostacoli maggiori nel trovare lavoro. Commentando le conclusioni della ricerca, Jean Pisani-Ferry, dirigente di France Stratégie, organismo collegato alla carica del primo ministro, ha definito “enorme” il problema dell’integrazione per i discendenti degli immigrati.

Per il 2012 la disoccupazione tra gli under-25 di origine africana è risultata pari al 42% , a fronte del 22% registrato tra i discendenti di immigrati europei e tra quelli di famiglie residenti di lungo corso in Francia.
Tra i figli di immigrati da altri continenti il dato si attesta al 29%.

Sullo stesso registro anche le dichiarazioni di Bernadette Hétier, organizzatrice della campagna antirazzista Mrap: “La barriera del colore della pelle esiste ancora e rappresenta la maggiore fonte di diseguaglianza.”

Hétier punta il dito sulle “fantasie, nell’accezione negativa del termine, che ingenerano la percezione che alcune persone siano “più pericolose”. Sicuramente esiste un fattore “legato alla paura”, aggiunge.

La relazione, comunque, individua anche altri fattori importanti, oltre alla discriminazione, quali la formazione, il background familiare e il luogo di residenza.

“Un quarto degli immigrati o discendenti di immigrati hanno dichiarato di essere stati oggetto di discriminazione negli ultimi cinque anni. Di questi, quasi la metà sono di origine sub-sahraiana e il colore della pella viene percepito come il principale criterio di discriminazione,”

La ricerca ha riscontrato diseguaglianze ai danni di figli degli immigrati in vari ambiti:

•Il 14% in aeree ufficialmente riconosciute come svantaggiate, contro il 4% della popolazione totale al 2008;
•Il 24% abbandona la scuola senza aver conseguito alcuna qualifica, contro il 16%;
•Il reddito medio annuo nel 2012 è stato pari a 13.360 Euro, contro i 20.310 del 2011;
• Nella fascia di età compresa tra i 18 e i 50 anni, il 33% vive in alloggi dei servizi sociali, contro il 13% delle persone originarie dell’Unione europea.

“All’interno delle associazioni francesi per la difesa dei diritti umani siamo del parere che la storia coloniale della Francia sia molto importante da questo punto di vista,” – ha fatto notare Hétier. “Ci sono stati otto anni di guerra molto cruda tra la Francia coloniale e l’Algeria e per molti anni abbiamo avuto un reale problema di razzismo nei confronti delle persone di origine nordafricana.”

Lo studio invita a prendere in considerazione misure per aiutare le aree svantaggiate e i discendenti degli immigrati respingendo la “differenziazione” in base all’origne.

Fonte: RFI

Foto: Reuters/Christian Hartmann

http://mobile.english.rfi.fr/economy/20150301-statistics-show-discrimination-against-second-generation-african-immigrants-france-report

Written by pierpaolocaserta

marzo 2, 2015 a 9:45 am

Pubblicato su Francia, Razismo

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